Come si svolgerà!

Domenica 11 ottobre 2020

 

Una Catena Umana

per la pace e la fraternità

 

 

Dal 1961, la Marcia PerugiAssisiè una forte chiamata all’impegno per la pace. E così è anche quest’anno, nonostante le forti restrizioni imposte dalle norme sanitarie.

 

Domani 11 ottobre, la Marcia PerugiAssisi si trasformerà in una Catena Umana.Una lunga catena fatta di donne e uomini che credono nella pace e siccome ci credono sono disponibili a fare uno sforzo in più per dare una mano alla pace. La catena si farà in due luoghi, Perugia e Assisi.

 

In ogni luogo le persone sarannodistanziate almeno due metri ma unite dal filoche ciascuno porterà e annoderà a quello degli altri. Quel filo simboleggerà il nostro impegno a tessere nuovi rapporti umani basati sulla cura reciproca e dell’ambiente.

 

Le modalità di svolgimento e il programma sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Perugia e che è possibile rivedere sulla Pagina Facebook della PerugiAssisi   

 

 ➡️ https://www.facebook.com/PerugiAssisi/videos/3624690130927586

 

Sarà possibile seguire in direttala Catena Umana:

 

📺  su Rai3,dalle 11.30 alle 12 e dalle 12.25 alle 13.15

 

🖥  sulla WEB TV PerugiAssisi, andando sul sitowww.perugiassisi.org

 

📲  sulla Pagina Facebook https://www.facebook.com/PerugiAssisi

 

📻  su Rai Radio1in diretta dalle 12.30 alle 13.00

 

📡  su Radio PerugiAssisi, andando sul sito www.perugiassisi.orge sulla frequenza FM di Umbria Radio

 

🎤 Ci saranno inoltre diversi collegamenti di RaiNewse della Tgr Rai.

 

Domenica 11 ottobre diciamo insieme che è tempo di fare pace e di prenderci cura gli uni degli altri e tutti assieme della terra in cui viviamo.

 

Staremo fermi

per muovere le coscienze

 

Sarà un gesto di grande civiltà e responsabilità! Staremo fermi, nel nostro metro, per prenderci cura gli uni degli altri, evitare altri contagi e rispettare le regole anticovid.

 

Non è facile stare fermi. A noi piace camminare assieme. Ma oggi, per ragioni sanitarie, è necessario stare fermi.

 

Staremo fermi per smuovere le coscienze di chi non vuol né vedere né sentire.

 

Staremo fermi per smuovere chi deve intervenire ora, non domani. Perché il futuro comincia oggi.

 

Staremo fermi per difendere i principi e i valori in cui crediamo, che sono iscritti nella nostra Costituzione e nelle fondamenta dell’Unione Europea, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nella Carta dell’Onu.

 

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Domenica 11 ottobre diamo voce a chi non ha né aiuti, né cure.Ai bambini e alle bambine, alle donne, agli uomini, agli anziani, alle persone con disabilità torturate dal morso della fame e dalle malattie, abbandonati sotto le bombe e l’occupazione, nelle mani di dittatori, sfruttatori, carnefici senza coscienza e senza pietà.A tutte le persone che sono in fuga dalle guerre, dall’oppressione, dalla fame e dai cambiamenti climatici…

 

Domenica 11 ottobre diciamo insieme che è tempo di fare pace e di prenderci cura gli uni degli altri e tutti assieme della terra in cui viviamo.

 

Domenica 11 ottobre diciamo forte e chiaro che tra la vita e le bombe noi scegliamo la vita. Che i nostri soldi devono essere spesi per garantire la salute, l’educazione, il lavoro e un ambiente sano a tutte e tutti. Non più per la guerra e per le armi.

 

Domenica 11 ottobre diciamo con Papa Francesco che dobbiamo costruire una nuova economia“che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda”. Un’economia della cura, di pace e fraternità, fondata sulla giustizia, il disarmo e la sostenibilità, che assicuri un futuro a tutti.

 

Domenica 11 ottobre diciamo con Papa Francesco che dobbiamo investire sull’educazione e costruire un nuovo patto educativo globale per dare ai giovani la consapevolezza e la capacità di affrontare da protagonisti le sfide aperte e “costruire un mondo non dico migliore… ma almeno un po’ meno schifoso”.

 

Per ringraziare!

 

Sarà un nuovo modo per ringraziare chi sta facendo la propria parteper cambiare le cose che non vanno, dentro e fuori le istituzioni, nel piccolo e nel grande, chi si sta prendendo cura dei malati e dei bisognosi senza distinzioni e disuguaglianze, della nostra salute e della nostra sicurezza, chi lavora mettendo a rischio la propria vita, chi deve prendere le decisioni più difficili.

 

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UNITI DA UN FILO

 

Ciascuno di noi è un filo. E ogni filo conta per ritessere rapporti nuovi che ci consentano di vivere non come in una “giungla” ma in una autentica “società”.Per questo ci devi essere anche tu. Se manca un filo, se un filo si rompe, ne soffrirà l’intero tessuto.

 

Il gestoche faremo di riannodare il nostro filo a quello degli altrisignificherà la nostra volontà di tessere nuovi rapporti umani basati non più sull’individualismo e la competizione selvaggia ma sulla cura reciproca e sulla cura della casa comune.

 

Il tessutoche vogliamo ricucire, ricostruire e ricamare è anche il tessuto valoriale di cui oggi sentiamo la grande mancanza: pace, fraternità, dignità, diritti umani, solidarietà, equità, comunità, legalità, cura, accoglienza, inclusione, nonviolenza, giustizia, libertà, dialogo, responsabilità, speranza, partecipazione, umiltà… Questi valori sotto attacco in tante parti del mondo!

 

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ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’

 

La Marcia PerugiAssisi che si trasforma in Catena Umana (una manifestazione statica con il distanziamento sociale e il rispetto di tutte le norme sanitarie anticovid) è il simbolo della resilienzache devono avere i costruttori di pace per proseguire il lavoro quotidiano che si sono assunti. Con umiltà e determinazione.

 

La PerugiAssisi che diventa Catena Umana è un’assunzione di responsabilità di fronte a tutte legrandi sfide da affrontare. Confermando la data dell’11 ottobre, fissata da più di un anno, vogliamo ribadire che nessuno si può permettere di rinviare l’appuntamento con le proprie responsabilità.

 

Ricordiamoci quello che diceva Nelson Mandela: “La libertà non esiste mai da sola. Insieme con la libertà c’è sempre la responsabilità.”

 

Per accrediti stampa mandare una mail a stampa@perlapace.it

 

 Amelia Rossi – Ufficio Stampa PerugiAssisi – M. 3351401733 – stampa@perlapace.it